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Qual è il modo migliore per conservare il whisky?

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Il whisky è un prodotto di alta qualità e spesso di grande valore. Viene realizzato con amorevole maestria e invecchia per molti anni, talvolta addirittura decenni, nelle botti prima di giungere alle nostre case. Che si tratti di Single Malt Whisky, Bourbon o Rye, la questione della giusta conservazione del nostro amato whisky è una domanda comune. Come possiamo evitare che il nostro whisky si rovini o perda i suoi meravigliosi aromi? Di seguito esamineremo i punti fondamentali per la corretta conservazione e forniremo alcuni consigli e soluzioni per conservare al meglio le nostre preziose bottiglie.

Suggerimento 1: Conservate il vostro whisky in posizione verticale.

Molto spesso i whisky sono sigillati con un tappo di sughero. Poiché il whisky non matura ulteriormente in bottiglia, viene utilizzato un tappo di sughero diverso rispetto a quello usato ad esempio per il vino. Col passare del tempo, il sughero potrebbe reagire al contenuto alcolico elevato del whisky, disintegrandosi e causando la formazione di indesiderati pezzetti di sughero nel distillato. Questo potrebbe comportare problemi di tenuta e, nel caso peggiore, alterazioni del sapore.

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Suggerimento 2: Conservate il whisky al buio.

Il whisky reagisce negativamente al contatto diretto con la luce del sole. Sebbene un ambiente luminoso non causi problemi immediati, lasciare una bottiglia di whisky su una finestra esposta al sole diretto potrebbe avere effetti negativi sul sapore e sul colore del whisky nel corso del tempo. È quindi importante prestare attenzione alla posizione del vostro scaffale per il whisky, assicurandovi che sia protetto da esposizioni prolungate alla luce solare. Esistono soluzioni molto semplici, ma ognuno deve trovare la variante più adatta alle proprie esigenze. Ad esempio, le bottiglie possono essere conservate nelle loro confezioni originali o in un mobile chiuso. In alternativa, un’area ombreggiata della stanza sarà sufficiente e non causerà danni significativi al whisky.

 

Suggerimento 3: Conservate il whisky in un luogo fresco.

La corretta conservazione del whisky prevede di evitare sbalzi di temperatura eccessivi nella stanza in cui viene custodito. Quando la temperatura è molto fredda (inferiore ai 5 gradi Celsius), i whisky non filtrati a freddo possono diventare torbidi e flocculare (cos’è la filtrazione a freddo?). Per garantire una conservazione ottimale, è consigliabile mantenere una temperatura ambiente compresa tra i 10 e i 20 gradi. In genere, la temperatura ambiente ideale si attesta intorno ai 15 gradi, sebbene questa definizione fosse forse più comunemente usata in epoche passate, come ai tempi dei castelli e dei palazzi.

È importante evitare di posizionare il whisky in luoghi con temperature significativamente superiori ai 20 gradi, come vicino ai termosifoni, poiché temperature elevate possono accelerare il processo di evaporazione del whisky. I collezionisti, soprattutto, dovrebbero prestare particolare attenzione a conservare il whisky in un ambiente fresco per evitare una riduzione eccessiva del livello del liquido nelle bottiglie. Inoltre, si sconsiglia di conservare il whisky in ambienti troppo umidi, come in una cantina, poiché ciò potrebbe danneggiare l’imballaggio e l’etichetta, riducendo così il valore del whisky.

Suggerimento 4: Bottiglie aperte? Riducete l’ossidazione.

Il più grande nemico del whisky è l’ossidazione, ovvero la reazione del whisky con l’ossigeno. Se da una parte questa reazione può arricchire gli aromi nel bicchiere, è fondamentale evitare l’ingresso di aria nelle bottiglie per un lungo periodo di tempo al fine di preservare gli aromi più a lungo. Le bottiglie di whisky già iniziate risentono più velocemente del problema del tappo secco, menzionato nel punto 1. Questo può compromettere gli aromi. Le bottiglie aperte dovrebbero mantenere la loro bevibilità per almeno un anno, talvolta anche più a lungo, ma ciò può variare a seconda delle circostanze. Soprattutto quando il livello di riempimento è basso (meno della metà della bottiglia), ogni volta che viene versato del whisky, la bottiglia ingloba nuova aria dall’ambiente, causando un’ossidazione continua del prodotto. In questo caso è consigliato finire la bottiglia entro qualche mese.

Per contrastare questo effetto, ci sono diverse opzioni. Fino ad ora, si sono ottenuti buoni risultati utilizzando le pompe per il vuoto, che consentono di rimuovere l’aria dalla bottiglia. Un’alternativa altrettanto efficace, ma meno gradevole esteticamente, è travasare il whisky in bottiglie di vetro più piccole.

In generale, più aria è presente nella bottiglia, più velocemente si dovrebbe consumare il whisky!

Parafilm, ragionevole o eccessivo?

Il parafilm è un comune accessorio tra gli intenditori di whisky. Si tratta di una pellicola di cera estremamente elastica, comunemente utilizzata nei laboratori e che può essere rimossa senza lasciare residui. Grazie alle sue proprietà, come l’insensibilità agli agenti chimici e all’acqua, nonché la relativa impermeabilità all’umidità, viene spesso utilizzato per sigillare le bottiglie. Viene applicato in corrispondenza del collo e del tappo delle bottiglie, allo scopo di conservarle per un periodo di tempo più lungo. Molti appassionati di whisky ritengono che sia un buon metodo di conservazione, tuttavia, è difficile stabilire se la chiusura con il parafilm sia davvero sicura. Nel caso di tappi poco ermetici, è senz’altro utile ridurre l’evaporazione nella bottiglia con il parafilm, ma ci si potrebbe chiedere se sia pratico doverlo rimuovere dal tappo ogni volta che si desidera bere il whisky.

Se l’obiettivo è conservare le bottiglie chiuse per molti anni, è importante prestare attenzione ai punti sopra menzionati, poiché rappresentano criteri di conservazione ben consolidati. Se ci si sente più sicuri aggiungendo il parafilm, è possibile sigillare le bottiglie in questo modo. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non danneggiare gli elementi decorativi delicati sul collo della bottiglia, poiché ciò potrebbe ridurne il valore di rivendita, a meno che non si intenda gustare il whisky personalmente.

In ogni caso, la soluzione migliore resta quella di godersi il whisky con gli amici, poiché è proprio per questo che è stato creato.

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Whisky
Vintage

Johnnie Walker Gold Label old label

Gradazione: 43,0%

Questo blended Scotch whisky rappresenta una delle espressioni più raffinate della gamma Johnnie Walker. Composto da oltre 15 whisky di malto e grano, tra cui spiccano Clynelish, Cardhu e Blair Athol, tutti invecchiati per almeno 18 anni, offre un profilo aromatico complesso e armonioso. Al naso si percepiscono note di miele, vaniglia e frutta secca, con un accenno di fumo torbato. Al palato, emergono sapori di toffee, caramello e spezie delicate, accompagnati da una leggera affumicatura e da sentori di frutta tropicale. Il finale è lungo e vellutato, con una dolcezza persistente e un tocco di fumo. Ideale per gli appassionati di whisky che cercano un blend elegante e ben bilanciato, perfetto per occasioni speciali.
99,00 €
132,00 € / l
White Horse Scotch Whisky 1970s/80s

Gradazione: 40,0%

Un vecchio imbottigliamento di White Horse Blended whisky. Si stima che sia stato imbottigliato negli fine anni Settanta / inizio anni Ottanta
95,00 €
126,67 € / l
Miltonduff 12-year-old Square bottle 100 % Highland Malt

Gradazione: 43,0%

Questa rara espressione di Miltonduff, imbottigliata negli anni '70 in una distintiva bottiglia quadrata da 750 ml, rappresenta un'autentica testimonianza dello stile Speyside dell'epoca. Distillato al 100% con malto delle Highlands e maturato per 12 anni, offre un profilo aromatico ricco e complesso. Al naso si percepiscono note di banana matura, burro di mandorle e fiori delicati. Al palato emergono sapori di anacardo, polvere di carbone e melone, con una leggera acidità agrumata. Il finale è minerale, con accenni di fumo, pepe e scorza d'arancia. Ideale per collezionisti e appassionati di whisky vintage alla ricerca di un malto storico e distintivo.
150,00 €
200,00 € / l
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Per pionieri coraggiosi

Una selezione di whisky con gusti insoliti e audaci, appositamente ricercati per coloro che amano sperimentare nuove e curiose sfumature.

I consigli sul whisky
dello Zio

In merito al whisky sorgono spesso numerose domande riguardanti il gusto dei diversi single malt, la corretta degustazione dei prodotti, il giusto stoccaggio delle bottiglie e alle differenze tra i vari whisky provenienti dai diversi paesi di produzione.

In questo sito troverete una raccolta di articoli specifici suddivisi per categorie che vi aiuteranno a rispondere a queste prime domande.

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